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| Last update: May 24, 2007 | |
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L'INURA, fondata in Svizzera nel 1991, intende mettere in rete persone e gruppi che lottano per il diritto alla città, per i diritti sociali, culturali, economici ed ambientali e ha come scopo fondamentale lo sviluppo di una più stretta interazione fra ricerca ed analisi teorica da un lato e movimenti sociali, urbani ed ambientali, dallâaltro. Ricordando che tutte le pratiche sono materializzazione di teorie e che la costruzione della teoria è un tipo particolare di pratica. Gli iscritti alla rete sono 150, originari di 25 diversi paesi: dalla Gran Bretagna, al Messico, alla Malesia, alla ex Jugoslavia, al Canada, India, Svizzera, Belgio, Sudafrica, Italia, Stati Uniti, Germana, Nigeria, per fare degli esempi. A partire dalla sua fondazione, INURA ha organizzato ogni anno una Conferenza, pubblicato una newsletter, promosso programmi di ricerca e pubblicazioni comuni fra cui il libro "Possible Urban Worlds" (Mondi Urbani Possibili, 1998), ha facilitato contatti e cooperazione oltre i confini. Eâ una organizzazione non governativa, non a scopo di lucro, autogestita, non-gerarchica e decentrata. Non esistono presidenti, direttori, comitati direttivi o segretari. LâINURA desidera mantenere un approccio informale e di impegno collettivo. Le decisioni vengono prese in assemblea, ma la fiducia reciproca assegna ad ognuno gradi di autonomia organizzativa. Ne fanno parte attivisti di movimenti sociali, ricercatori, teorici, professori universitari e pianificatori che condividono unâattitudine critica nei confronti dello sviluppo urbano contemporaneo e la volontà di lottare contro gli effetti distruttivi ed anti sociali della globalizzazione capitalistica.
Lâipotesi che sta alla base delle attività dellâINURA è che la ristrutturazione globale coinvolga la città in una grossa sfida e che contemporaneamente, persone e gruppi situati in luoghi differenti stiano elaborando e sperimentando nuove concezioni di "azione locale", stiano realizzando progetti urbani e sviluppando nuove idee per una città solidale, sostenibile, equa. Attivisti e movimenti urbani oggi affrontano questioni diversificate come lâecologia urbana, lâesclusione sociale, le economie locali e le iniziative comunitarie, lo spazio pubblico, la cultura urbana e la pianificazione partecipata, la resistenza ad interventi di promozione fondiaria ed immobiliare. Sono tutte attività che esplorano "mondi urbani possibili", per usare le parole del geografo marxista David Harvey, e aprono orizzonti per il recupero di una delle più importanti qualità urbane: la creazione di luoghi che facilitino i mutui incontri e lâinformazione e dove le più diverse esperienze e progetti sociali si possano incontrare.
I principi su cui si fonda lâINURA
prevedono uno stretto rapporto fra partecipazione diretta della popolazione
alle scelte di trasformazione urbana e superamento dello sfruttamento capitalistico
del territorio caratterizzato dalla divisione sociale dello spazio: "noi siamo
impegnati a promuovere lâappropriazione di potere (empowerment) delle
popolazioni nei loro quartieri, comunità, città e regioni; nel
nostro lavoro riconosciamo lâimportanza della diversità etnica
e culturale, e la necessità di opporsi al razzismo e alle discriminazioni
di classe e di genere;·dobbiamo resistere e ribaltare il processo di
polarizzazione dei redditi e della qualità dellâambiente, sia
in termini di frammentazione sociale delle nostre città che nel divergere
delle regioni centrali da quelle periferiche". Si tratta di un rapporto, fra
partecipazione e superamento del capitalismo, che si esplicita nei movimenti
sociali urbani e per questo lâINURA afferma "il nostro network intende
in particolare modo ampliare i collegamenti con lotte sulla casa, lâoccupazione
e lâambiente".